{"id":80,"date":"2011-01-20T13:26:00","date_gmt":"2011-01-20T13:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/?p=80"},"modified":"2011-01-20T13:26:00","modified_gmt":"2011-01-20T13:26:00","slug":"divisi-su-unity","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/divisi-su-unity\/","title":{"rendered":"Divisi su Unity"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_Tg1CIil2fDM\/TTg5aCBGShI\/AAAAAAAAA3Y\/9FZO0hSIjM4\/s1600\/Ubuntu.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_Tg1CIil2fDM\/TTg5aCBGShI\/AAAAAAAAA3Y\/9FZO0hSIjM4\/s320\/Ubuntu.png\"><\/a><\/p>\n<div><span>Chiunque sia minimamente informato su ci\u00f2 che riguarda il mondo di GNU\/Linux e dell&#8217;Open Source, sapr\u00e0 cos&#8217;\u00e8 Unity e le discordie che questo nuovo progetto sta sollevando sin da prima del suo rilascio. Per chi invece ancora non lo sapesse spieghiamo brevemente in cosa consiste. Unity \u00e8 un interfaccia sviluppata su Gnome che Canonical (l&#8217;azienda genitrice della distribuzione Ubuntu) ha ideato inizialmente per la versione della propria distro dedicata ai netbook. Essa attualmente utilizza il celebre Compiz come gestore di fine<\/span>stre e propone un&#8217;interfaccia compatta e pratica per i piccoli schermi per cui \u00e8 sviluppata. Nonostante l&#8217;idea iniziale fosse quella di &#8220;conquistare&#8221; il mercato dei superportatili di nuova generazione, Unity si \u00e8 dimostrata ben voluta tanto da indurre Canonical al suo porting <span>su computer di tipo desktop e portatili con risoluzioni pi\u00f9 elevate. Il mondo dell&#8217;Open Source, tuttavia, vede in Unity non un&#8217;adattamen<\/span><span>to di Gnome per fini pratici ma un vero e proprio fork su cui il team di Ubuntu sta focalizzando le sue attenzioni in maniera particolarmente interessante. Ma perch\u00e8 tutto ci\u00f2? Cosa spinge un&#8217;azienda di ques<\/span>to tipo ed operante in questo settore a scegliere una strada come questa allontanandosi dalle opportunit\u00e0 offerte da un desktop environment gi\u00e0 collaudato e maturo come Gnome che inoltre sta approdando verso la terza versione? La questione \u00e8 sicuramente profonda e va ricercata nel futuro del progetto Gnome e non nelle idee dell&#8217;azienda di Shuttleworth.<\/div>\n<div><span><br \/><\/span><\/div>\n<div><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_Tg1CIil2fDM\/TTg5scNdFFI\/AAAAAAAAA3g\/GcbC1EVOd8I\/s320\/shuttleworth.jpg\"><\/span><\/div>\n<div><span>L&#8217;Open Source, come ben si sa, cammina su una strada lastricata di buone, anzi ottime e nobili, intenzioni e i suoi progetti vengono portati avanti in buona parte da appassionati ed interessati <\/span><span>del setto<\/span>re. Tutto questo si traduce in una linea di sviluppo abbastanza incostante correlata strettamente al tempo libero che ogni sviluppatore ha da dedicare al proprio progetto. A differenza di una software house, Gnome non pu\u00f2 gestire lo sviluppo dei propri software mediante una time line poich\u00e8 sarebbe impossibile visto il tipo di lavoro che c&#8217;\u00e8 dietro ad ogni riga di codice. Ubuntu, sin dal suo esordio, si \u00e8 posta l&#8217;obiettivo di essere una distribuzione stabile e duratura rivolta ad un bacino di utenza principalmente composto da nuovi utenti o neofiti del mondo GNU\/Linux. La stabilit\u00e0, quindi, gioca un ruolo primario nel futuro della distro di Canonical e Gnome, attualmente, pare mantenersi su radici tutt&#8217;altro che solide. La mancanza di fondi, la scarsa crescita di alcuni progetti e l&#8217;abbandono di altri non giova all&#8217;immagine dell&#8217;ambiente desktop. Questo per\u00f2 non giustifica la canonica sud africana che, ha detta di molti, si \u00e8 fatta carico del peccato di attingere molto dall&#8217;open source ma dare in cambio molto poco. Unity \u00e8 testimone di queste accuse e Ubuntu \u00e8 lo strumento che Shuttleworth usa per predicare una filosofia non propriamente uguale alle azioni compiute. Portare avanti Gnome o approdare in Gnome3 avrebbe sicuramente giovato molto di pi\u00f9 rispetto alla creazione di un nuovo progetto. La riconoscenza \u00e8 uno strumento importante nel mondo dell&#8217;Open Source ed Unity potrebbe essere un&#8217;offesa che il team di Canonical sta rivolgendo ad un progetto che ha contribuito alla fortuna della distro.<\/div>\n<div><span>Avere un progetto cucito sulle proprie idee crea l&#8217;illusione di portare innovazione quando invece la vera crescita sarebbe la cooperazione con altri teams per il raggiungimento di un fine comune. Da questa storia si sarebbero potuti arricchire tutti mentre pare che ognuno ne sia uscito pi\u00f9 povero di prima. Un DE che zoppica verso la nuova versione, una nuova interfaccia abbastanza lenta e fondamentalmente poco innovativa, un uomo che predica l&#8217;opposto di ci\u00f2 che fa e gli utenti che come semplici spettatori non possono far altro che sedersi e guardare senza poter partecipare attivamente a tutta questa farsa.<\/span><\/div>\n<div><span><br \/><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque sia minimamente informato su ci\u00f2 che riguarda il mondo di GNU\/Linux e dell&#8217;Open Source, sapr\u00e0 cos&#8217;\u00e8 Unity e le discordie che questo nuovo progetto sta sollevando sin da prima del suo rilascio. Per chi invece ancora non lo sapesse spieghiamo brevemente in cosa consiste. 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