{"id":88,"date":"2010-12-03T14:09:00","date_gmt":"2010-12-03T14:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/?p=88"},"modified":"2010-12-03T14:09:00","modified_gmt":"2010-12-03T14:09:00","slug":"no-al-patto-regione-puglia-microsoft","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/no-al-patto-regione-puglia-microsoft\/","title":{"rendered":"No al patto Regione Puglia &#8211; Microsoft"},"content":{"rendered":"<div>Appello al presidente Vendola a non dare seguito al protocollo d&#8217;intesa tra Microsoft e la Regione Puglia e invece promuovere un accordo con le aziende e le realt\u00e0 sociali promotrici del software libero\/open source.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per sostenere la causa \u00e8 possibile visitare la pagina <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/note.php?note_id=145998302116238&#038;id=163638093671802&#038;ref=mf\">Facebook<\/a>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Caro Presidente, caro Nichi,<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>siamo programmatori, sostenitori, e semplici utenti del Software Libero, di GNU\/Linux, di Firefox, di OpenOffice.org, di Wikipedia; insomma, di tutto quell\u2019universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libert\u00e0 di poterne usufruire come bene comune e patrimonio collettivo dell\u2019Umanit\u00e0. Tra noi ci sono persone che fanno impresa con il Software Libero, contribuendo cos\u00ec alla crescita economica del nostro Paese. Altri lavorano con il software libero nei pi\u00f9 svariati settori, godendo dei suoi benefici.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Sappiamo che questi temi ti sono familiari. Sappiamo anche che la Regione Puglia ha in programma un disegno di legge per l\u2019adozione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo salutato positivamente, nel tuo programma elettorale, l\u2019attenzione a questo tema.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Per tutti questi motivi siamo rimasti stupiti del Protocollo d&#8217;Intesa da te siglato con Microsoft, il principale produttore di software proprietario del mondo.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Non c\u2019\u00e8 in noi alcun pregiudizio verso quell\u2019azienda o altre. C\u2019\u00e8 invece la consapevolezza che la lunga storia e i recenti comportamenti di Microsoft &#8211; come, ad esempio, l\u2019uso pretestuoso dei brevetti come minaccia per ostacolare lo sviluppo e l&#8217;adozione di Software Libero &#8211; sono in aperto contrasto con la filosofia e la pratica di apertura, libert\u00e0 e condivisione che caratterizza il Software Libero. Non siamo contro una specifica impresa, siamo contro il software proprietario, contro la soggezione tecnologica che esso impone al Paese.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Come affermato anche in sede di Unione Europea e confermato da recenti pronunciamenti della Consulta, neutralit\u00e0 tecnologica non pu\u00f2 significare \u201cequidistanza\u201d tra software libero e software proprietario, ma deve significare invece libert\u00e0 di sviluppare tecnologie aperte e interoperabili senza dover chiedere permessi, senza dover firmare contratti di non-divulgazione, senza dover essere sotto la spada di Damocle di una causa per violazione di brevetto, senza dover sottostare all\u2019uso di una determinata piattaforma, senza dover essere limitati nell\u2019applicazione delle tecnologie a certi mercati o certi tipi di dispositivi. In poche parole, senza dover sottostare al modello che i produttori di software proprietario (in questo Microsoft \u00e8 in prima linea) propongono da sempre. Un modello fatto di uso distorto dei brevetti come strumenti per rafforzare la propria egemonia nel mercato, anzich\u00e9 come strumenti di innovazione. Un modello che ricorre a formati chiusi e protocolli proprietari per vincolare a s\u00e9 gli utenti ed i loro dati. Un modello animato da pratiche concorrenziali scorrette, frequentemente oggetto di multe milionarie inflitte dalle autorit\u00e0 antitrust dell&#8217;Unione Europea.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Software Libero, invece, significa esattamente l\u2019opposto. Significa cio\u00e8 la possibilit\u00e0 per le imprese, la Pubblica Amministrazione, il mondo della formazione, le famiglie, i singoli cittadini, di non avere porte chiuse, stanze segrete, lucchetti che troppo spesso cancellano la libert\u00e0 di conoscere e interagire. Software Libero significa anche condivisione, messa in comune di saperi ed esperienze. Significa creazione di opportunit\u00e0 di lavoro. Significa indipendenza \u2013 per il pubblico come per il privato \u2013 dal singolo fornitore, ma soprattutto autonomia nel determinare i propri strumenti informatici e non solo. Autonomia nel senso pi\u00f9 autentico: capacit\u00e0 di decidere di se stessi.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Questo \u00e8 fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve garantire a se stessa e ai cittadini che i dati siano elaborati con software controllabili, per poter assicurare la trasparenza, e conservati in formati liberi e documentati, per non ritrovarsi nella dipendenza da un software o da un singolo produttore.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Siamo preoccupati quindi delle ricadute che questa scelta della Regione Puglia pu\u00f2 avere sia sull\u2019Amministrazione Pubblica che sul tessuto produttivo Promuovere il software proprietario, le soluzioni informatiche di Microsoft in questo caso, significa infatti mettere una seria ipoteca sulla autonomia e sulla libert\u00e0 della P.A., dei cittadini e delle imprese, non solo per l\u2019oggi ma per il futuro, perch\u00e9 sappiamo bene di fronte a quali difficolt\u00e0 e costi \u00e8 posto chi voglia finalmente fare la scelta del Software Libero dopo anni di utilizzo del software proprietario.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Sappiamo quanto insegnare solo o prevalentemente l\u2019uso del software proprietario nelle scuole e nei corsi di formazione professionale contribuisca a perpetuare il monopolio e deprima la piena autodeterminazione di organizzazioni e singoli. Sappiamo come il \u201csoftware segreto\u201d tolga agli studenti \u2013 soprattutto quelli di materie legate all\u2019informatica \u2013 la possibilit\u00e0 di soddisfare il proprio diritto alla conoscenza, essendo impenetrabile allo studio e alla modifica. Sappiamo, soprattutto, quanto questo insegni a tutti costoro ad essere consumatori passivi, sudditi di tecnologie che non possono conoscere e manipolare. La scuola deve invece formare cittadini consapevoli, anche nell\u2019ambito delle tecnologie.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Abbiamo letto con attenzione il testo del Protocollo e le tue repliche. Pur avendo apprezzato la decisione di rispondere prontamente e personalmente, non possiamo che mantenere le nostre preoccupazioni, poich\u00e9 resta incomprensibile la scelta di Microsoft quale partner per la promozione dell&#8217;innovazione e dell&#8217;eccellenza, in un quadro dove invece potrebbero esserci partner in linea con quanto abbiamo sinora esposto.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Ti chiediamo quindi di fare una scelta differente: invece di dare seguito al protocollo con Microsoft, riunisci le imprese locali, nazionali e multinazionali e i soggetti associativi che hanno scelto di promuovere prioritariamente il Software Libero. Progetta con questi soggetti la vera innovazione della Puglia, sulla base di un\u2019idea diversa di sviluppo in cui il sapere sia condiviso e non costretto dentro scatole chiuse. Se vorranno, le imprese che sviluppano software proprietario potranno unirsi accettando di rilasciare i loro contributi sotto licenze libere, e garantendo l\u2019utilizzo gratuito e senza vincoli dei brevetti eventualmente coinvolti. In questo modo, il contributo della Regione potr\u00e0 davvero essere a favore del sapere pubblico e liberamente disponibile a chiunque per la crescita della Puglia, libera da vincoli tecnologici.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Insomma, caro Nichi, ti proponiamo una Puglia libera. Libera dal software proprietario, che la lingua spagnola definisce con adeguata e significativa espressione \u201csoftware privativo\u201d: quel software che ti priva della libert\u00e0 di apprendere, di intraprendere, di condividere e lavorare insieme ad altri.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Il Software Libero non \u00e8 solo prodotto da &#8220;un esercito di volenterosi supertecnici che lavorano di notte negli scantinati&#8221;, ma da sempre gode del supporto di aziende, governi, enti di ricerca, universit\u00e0. Certamente per\u00f2 negli ultimi anni abbiamo assistito ad una straordinaria evoluzione. Anche grazie a quella idea che tu definisci &#8220;romantica&#8221; \u00e8 sorta una grande rivoluzione tecnologica. Oggi sono tante le multinazionali che lavorano con il Software Libero. Sono numerosi gli enti pubblici e le istituzioni scientifiche che non solo usano, ma producono Software Libero. Sono tante le imprese italiane che hanno sposato questa innovazione e creano posti di lavoro e ricchezza nel nostro Paese. E\u2019 a nome di questo variegato e pulsante mondo di aziende, ricercatori, programmatori, semplici appassionati che ti chiediamo di aderire convintamente al nostro progetto di libert\u00e0 e di studiare insieme una exit strategy dal software proprietario.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Siamo pronti ad aiutarti con indicazioni concrete a realizzare questo obiettivo.<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Con stima,<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Guido Iodice, blogger, staff linuxqualityhelp.it<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Domenico De Santis, resp. organizzazione PD Puglia<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Pietro Folena, presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero alla Camera dei Deputati nella XV legistaltura<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Fiorello Cortiana, Condividi la Conoscenza, presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero al Senato nella XV legislatura<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Flavia Marzano, Presidente UnaRete<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Dario Ginefra, deputato PD<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Renzo Davoli, presidente Associazione Software Libero<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Athos Gullazzi, Presidente Partito Piratae Alessandro Bottoni, segretario Partito Pirata<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Roberto Tupone, vice-presidente dell&#8217;Associazione Linux Club Italia<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Lorenzo De Tomasi, coordinatore Isotype.org<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Fabio Viola, presidente SaLUG (GNU\/Linux User Group Salento)<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Giuseppe Puopolo, presidente dell&#8217;associazione Panharmonikon Orchestra<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Sara Bertoli, Fabrizio Parlingieri, Martina Della Valle, staff LinuxQualityHelp.it<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Maurizio Graffio Mazzoneschi, Lynx<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Salvatore Agros\u00ec, Arci\/Biblioteca di Sarajevo, Maglie (LE)<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Fabbrica di Nichi Maglie<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Alessio Treglia, Debian e Ubuntu Developer<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Edoardo Batini, Linux System Administrator<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Giuseppe Guerrazio, Linux System Admnistrator<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Elisa Mariano, centro studi CGIL PUGLIA<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Francesco Putignano, ex assessore politiche giovanili comune di Santeramo in Colle<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Vito Danese, informatico<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Donato Fiorentino, laureando in Ingegneria Informatica, Bari<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Domenico Lof\u00f9, laureando informatica, Bari\ufeff<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Valentino Giorgio Rettore, studente e moderatore di Linux Mint Italia<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appello al presidente Vendola a non dare seguito al protocollo d&#8217;intesa tra Microsoft e la Regione Puglia e invece promuovere un accordo con le aziende e le realt\u00e0 sociali promotrici del software libero\/open source. 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