{"id":9,"date":"2012-10-10T08:59:00","date_gmt":"2012-10-10T08:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/?p=9"},"modified":"2012-10-10T08:59:00","modified_gmt":"2012-10-10T08:59:00","slug":"e-tutto-un-gioco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/e-ware.org\/blog\/e-tutto-un-gioco\/","title":{"rendered":"\u00c8 tutto un gioco"},"content":{"rendered":"<div><i>Scrivo questo post come contenuto per il bellissimo <a href=\"https:\/\/joindiaspora.com\/tags\/BloggersContest\" target=\"_blank\">#BloggersContest<\/a> lanciato da <a href=\"https:\/\/joindiaspora.com\/posts\/1958955\" target=\"_blank\">LinuxBird<\/a>.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le ultime voci sul rilascio di giochi Stream su distribuzioni GNU\/Linux ha riaperto una vecchia ferita nel mondo di questi sistemi. Pu\u00f2 essere Linux un&#8217;ottima piattaforma per i videogame? Scopriamolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Chi conosce GNU\/Linux sa che, nonostante il sistema sia ottimo sotto quasi tutti i punti di vista, ha due enormi pecche che non si riesce a colmare: la qualit\u00e0 dei driver video e l&#8217;offerta del comparto videogame. Se si analizza bene quello che i sistemi open hanno da offrire in questi due settori, balza subito all&#8217;occhio come la curva di entusiasmo degli utenti muoia pesantemente sotto i colpi del mercato. Attenzione, sia ben inteso che la pecca non \u00e8 dovuta dai sistemi ma \u00e8 colpa di chi sviluppa driver e videogame che decide di relegare i suoi prodotti solo ad un determinata fascia di utenza.\u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pare, tuttavia che le se stanno per cambiare e <b>GNU\/Linux potrebbe diventare un&#8217;ottima base per i videogame<\/b>. Scopriamo perch\u00e9.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Performance<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Che GNU\/Linux abbia delle ottime performance \u00e8 abbastanza palese per chi conosce affondo il sistema. Se si pensa che buona parte dell&#8217;hardware destinato alla discarica pu\u00f2 essere recuperato grazie alle prestazioni di sistemi Open Source, possiamo vedere come effettivamente il sistema gravi meno sulla macchina rispetto alle sue controparti commerciali. Questo ovviamente si traduce in una maggiore quantit\u00e0 di potenza di calcolo e memoria libera che eventuali videogiochi potrebbero sfruttare su un comparto macchina gi\u00e0 esistente ed abbastanza performante.\u00a0<\/div>\n<div>A parit\u00e0 di hardware, GNU\/Linux potrebbe lascerebbe &#8220;pi\u00f9 spazio&#8221; all&#8217;applicativo videoludico e quindi i potenziali videogame giocabili su uno stesso computer aumenterebbe sensibilmente se la macchina fosse dotata di sistemi open.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Multipiattaforma<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I software scritti per piattaforme Linux vengono poi portati su diversi altri sistemi. Basta citare esempi noti come Firefox, VLC o GIMP per capire come programmi nati sul sistema del pinguino siano poi diventati indispensabili anche per utenti Windows. Sviluppare un videogame con le librerie messe a disposizione da Linux significa avere tra le mani un sorgente che, leggermente ritoccato, ha il potenziale di essere compatibile con molti altri sistemi. Questo \u00e8 un vantaggio anche dal punto di vista economico poich\u00e9 con poche ore di lavoro in pi\u00f9 \u00e8 possibile estendere il proprio mercato verso utenti altrimenti irraggiungibili.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Libert\u00e0<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Quando si tratta di libert\u00e0 purtroppo si sa che gli utenti GNU\/Linux devono lottare contro i colpi bassi delle dirette concorrenti che usano tutti i sistemi per poter imporre sul mercato i propri prodotti a discapito di quelli open e free. La stessa cosa \u00e8 stata fatta con lo sviluppo delle <b>OpenGL<\/b> a favore delle <b>DirectX<\/b> [<a href=\"http:\/\/natonelbronx.wordpress.com\/2007\/03\/10\/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx\/\" target=\"_blank\">1<\/a>].\u00a0<\/div>\n<div>Se non si fosse giocato sporco oggi le prime sarebbero lo standard per lo sviluppo dei videogame ed avremmo con molta facilit\u00e0 anche i giochi sul pinguino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Mercato<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Una delle scuse pi\u00f9 diffuse per giustificare da parte dei produttori la mancanza di uno sviluppo di giochi su GNU\/Linux \u00e8 la piccola fetta di mercato verso cui potrebbero rivolgersi. Ovviamente questo punto si basa su un&#8217;analisi sbagliata e quello degli utenti Linux potrebbe essere un&#8217;ottimo pubblico a cui rivolgersi. Nonostante le grandi vendite dei videogame su Windows ho potuto, constatare anche personalmente, come molti dei giochi attivi (giocabili offline nda) sono in realt\u00e0 copie pirata. Aprire a nuovi mercati potrebbe portare ad ingenti guadagni poich\u00e8 si avrebbero pi\u00f9 utenti verso i quali rivolgere le proprie attenzioni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Software Center<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>A differenza degli altri sistemi, l&#8217;utente GNU\/Linux non deve girovagare per il web alla ricerca dei software utili alle proprie esigenze nella speranza che ci\u00f2 che viene scaricato sia pulito e corretto. Ogni distribuzione mette a disposizione un &#8220;mercato&#8221; nel quale poter scaricare, ed ora anche acquistare, i software di cui necessita. Questo potrebbe essere un ottimo mezzo che i produttori di videogame potrebbero sfruttare per il rilascio dei propri prodotti e delle proprie demo. Non dovrebbero pi\u00f9 essere loro a dover cercare gli utenti negli angoli del mondo del web ma sarebbero gli utenti a cercare i videogame in un unico grande flusso centralizzato di informazioni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>E la questione etica?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>A differenza di altri prodotti software sono del parere che i videogame non possano essere rilasciati come Free Software, se chi gli sviluppa non decide diversamente ovviamente, ma debbano, semmai, rispettare soltanto delle licenze di tipo Open Source. Un videogame non \u00e8 un software fondamentale per il corretto funzionamento di un sistema ed \u00e8 un &#8220;lusso&#8221; che un utente decide di concedersi per il proprio svago. Proprio come un film viene acquistato e muore al momento della sua visione, un videogioco ha un ciclo di vita molto molto basso che lo porta ad essere obsoleto gi\u00e0 dopo poche settimane dal suo rilascio. Il modello di business dietro a questo mondo \u00e8 completamente incompatibile con il modello a cui aspira gente del calibro di Richard Stallman e pertanto sono del parere che un videogioco closed sarebbe un ottimo compromesso a cui un utente del Free Software potrebbe scendere senza problemi etici o morali. La vita non \u00e8 ne bianca ne nera e questo \u00e8 un classico caso in cui un bel grigio sta bene su tutto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Fonti: [<a href=\"http:\/\/natonelbronx.wordpress.com\/2007\/03\/10\/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx\/\" target=\"_blank\">1<\/a>] [<a href=\"http:\/\/www.dday.it\/redazione\/4826\/Basta-giochi-per-PC-colpa-dei-pirati.html\" target=\"_blank\">2<\/a>] [<a href=\"http:\/\/www.microsmeta.com\/dblog\/articolo.asp?articolo=812\" target=\"_blank\">3<\/a>]<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivo questo post come contenuto per il bellissimo #BloggersContest lanciato da LinuxBird. 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