Riflessione: Microsoft e il futuro delle qt


Leggendo in giro le news riguardanti la concorrenza mi sono imbattuto in una notizia di rilevante importanza. Pare che tra le prime file di casa Microsoft siano avanzati tanti di quei miliardi che ci si stava chiedendo se era meglio aiutare le popolazioni del terzo mondo o fare una spesa inutile. Sicuramente la scelta è stata ardua tanto che alla fine l’ambarabaccicicocò a portato alla soluzione più ovvia: buttare i soldi al cesso. Il problema in bacheca è diventato così il nome di chi o cosa comprare e dopo varie ricerche sull’affidabilissimo filtro di Bing, ci si è imbattuti in due aziende: Nokia e RIM.

Ora vorrei aprire un pò le vostre menti per farvi pensare ad una cosa che mi è subito balzata in mente: Nokia attualmente, oltre ad essere tra i più grandi produttori di materiale mobile, è anche la sviluppatrice (dopo l’acquisto di Trolltech) delle qt, celeberrime librerie grafiche che sono alla base dell’altrettanto famoso KDE!
Quale sarà il futuro di questo ambiente desktop e quindi di una delle facce di GNU/Linux se Microsoft conclude il suo acquisto?

Vi lascio riflettere perchè mantiene giovani.


Alla prossima

Critiche a ioProgrammo



Più di qualche volta mi è capitato di avere tra le mani, per i più svariati motivi, la rivista ioProgrammo.

Dal sito ufficiale di Edizioni Master si può leggere:

IoProgrammo è la rivista di riferimento per sviluppatori e tecnici informatici, come amministratori di rete, responsabili EDP, grafici professionisti. Il bilanciamento fra teoria e pratica la rende adatta anche allo studente di informatica, grazie alla sezione dedicata ai corsi incentrati sullo sviluppo di un progetto pratico.

Davvero delle parole per chi non appartiene al mondo GNU/Linux. Bisogna sapere infatti che il contenuto della rivista è da ritenersi, a mio modesto parere, un pò troppo MicrosoftCentrico. Il numero degli articoli e delle sezioni sicuramente non manca, il contenuto è davvero buono, le guide sono fatte bene ma gli argomenti trattati lasciano un pò a desiderare.

I creatori della rivista, sino ad ora, hanno potuto dormire sogni tranquilli perchè, a quanto pare, la loro rivista è l’unica del settore che è possibile trovare in edicola. Questo vuol dire che per gli interessati all’argomento la scelta è forzatamente limitata. Ma qual’è il bacino di utenza della rivista? Gli argomenti centrali della rivista sono troppo ridondanti anche perchè trattare tutti i linguaggi del mondo sarebbe impossibile ma davvero non mi sembra giusto tenere fuori un mondo come quello di GNU/Linux da una rivista del genere.

Tra i linguaggi preferiti degli articolisti troviamo i soliti asp.net, c#, vb.net, java e c/c++. La cosa che davvero dispiace è vedere c e c++ (gli unici linguaggi compatibili anche col pinguino) relegati ad avere tre o quattro colonne dedicate.

Se potessi dare un consiglio allo staff direi di aprirsi un pò al mondo poichè come me, anche altri miei amici non comprano la rivista per non spendere tanti soldi e leggere due pagine che possono davvero interessare.