Progetto con Google Code – Primo commit


Dopo aver visto come ricreare in locale la cartella di lavoro presente sul server di Google Code, vediamo come creare i nostri sorgenti ed aggiornare la versione on line.

Immaginiamo di aver riempito la cartella precedentemente creata con i sorgenti del nostro programma. Al suo interno abbiamo creato una cartella di nome sorgenti che conterrà i file:
  • sorgente1.c
  • sorgente2.c
  • header.h
una cartella di nome immagini che conterrà i file
  • immagine.jpg
  • logo.png
  • banner.gif
e una file
  • readme.txt
Adesso abbiamo una struttura del tipo

cartella_progetto
|
|- sorgenti
|
|—- sorgente1.c
|—- sorgente2.c
|—- header.h
|
|- immagini
|
|—- immagine.jpg
|—- logo.png
|—- banner.gif
|
|- readme.txt

Svn, tuttavia, non sa che alla cartella del nostro progetto sono stati aggiunti dei file e pertanto dobbiamo validare le nostre aggiunte con il comando add. Add indica ad svn che il nostro progetto è stato arricchito con file che nella versione on line non sono presenti e pertanto devono essere caricati. Nel nostro caso dobbiamo spostarci nella cartella di lavoro con

$ cd cartella_progetto

e poi utilizzare la seguente sintassi

$ svn add sorgenti immagini readme.txt

Come si può notare il comando add è settato per controllare ricorsivamente e caricare l’eventuale contenuto di una cartella.

Il terminale ci risponderà con un output del tipo:

A sorgenti
A sorgenti/sorgente1.c
A sorgenti/sorgente2.c
A sorgenti/header.h
A immagini
A immagini/immagine.jpg
A immagini/logo.png
A immagini/banner.gif
A readme.txt

Se si nota bene ogni stringa è preceduta da una A che indica che il file è stato aggiunto con successo.
Ora che abbiamo indicato ad svn la nuova struttura del progetto e i nuovi file, possiamo eseguire un commit.
Il commit è l’operazione che invia i cambiamenti dei sorgenti locali sul server dove è caricato il progetto. Ogni commit eseguito equivale all’avanzamento del numero di revisione e spesso è accompagnato da una stringa che serve per descrivere brevemente il cambiamento (o i cambiamenti) più significativo. Nel nostro caso sarà:

$ svn commit -m “Primo aggiornamento sorgenti”

Dando invio ci verrà chiesta una password per abilitare le modifiche. Tale password è univoca per ogni committer del progetto (ovvero coloro che possono eseguire i commit e quindi modificare i sorgenti) e la si trova nel proprio profilo personale.
Dopo aver validato l’operazione si vedrà che il terminale ci restituisce passo passo le operazioni che sta eseguendo: caricamenti, cancellazioni, modifiche ai file del progetto, etc…

Finite tutte le operazioni otterremo una stringa del tipo

Committed revision 25

ovvero il nuovo numero di revisione. Ora i sorgenti on line sono aggiornati e i nostri utenti possono scaricare le nuove modifiche per avere il nostro software sempre perfettamente funzionante e all’ultima versione disponibile.

Alla prossima…