Visualizziamo l’elenco delle pagine visitate su Chrome/Chromium

Chi utilizza Google Chrome o Chromium, avrà sicuramente notato che rispetto agli altri browser c’è un elemento in meno: il menu a tendina in cui sono elencate le ultime pagine visitate.

Chi è abituato a quel menu, come il sottoscritto che preferisce il mouse piuttosto che digitare gli URL con la tastiera, può ricorrere ad una comoda e utile estensione che sopperisce a questa mancanza: Dropdown List of Most Visited Links (il nome dice già tutto).

Andiamo sul menu (pulsante con il simbolo della chiave inglese) → Impostazioni → Estensioni e cerchiamo l’estensione indicata più sopra. Una volta installata, comparirà una freccetta nella parte destra della barra degli indirizzi


Da questo momento, le ultime pagine visitate saranno comodamente consultabili da questo menu a tendina, proprio come eravamo abituati con gli altri browser.

L’unica differenza è che, mentre con i browser in cui questa funzione è nativa possiamo cancellare le pagine presenti nell’elenco premendo il tasto CANC, per eliminare le pagine dobbiamo passarci sopra con il mouse e premere una piccola X posta sulla parte destra della pagina stessa.

Ciao ^__^

Creare un effetto sfera con Inkscape


Come ho già avuto modo di precisare, Inkscape è sicuramente uno di quei software che porta alta la bandiera della filosofia Open Source e della grafica in ambiente GNU/linux. Viste le sue potenzialità nell’ambito della grafica vettoriale, se unito a software come GIMP può permettere di coprire una grande percentuale di operazioni possibili in questo settore e la cresciuta non pare avere arresti di alcun tipo.

Ho creato, per chiunque se ne voglia servire liberamente, una guida che spiega come ottenere da semplici figure piane un bell’effetto sfera che tenta di ingannare la percezione del nostro occhio umano. Potrebbe tornare utile per progetti più grandi o può essere la base di partenza per sviluppare disegni più complessi o tutorial più accurati.

Brother DCP-117C su Debian Squeeze


L’altro giorno ho avuto la fortuna di eseguire un gesto che ha cambiato il mondo. Posso essere onorato di aver salvato una stampante perfettamente funzionante dalla discarica. Essendone sprovvisto, ho deciso di adottare questo pezzo di trashware come mia multifunzione personale.

Per prima cosa, mi sono preso un bel pomeriggio libero dedicato solo alla mia nuova amica. Ho rimosso le cartucce, ho svitato qualche vite ed ho provveduto ad effettuare un’accurata pulizia di ogni parte sensibile ed interessata ad eventuali ristagni di inchiostro. Le cartucce erano quasi esauste ma essendo un ambintalista convinto ho deciso di sfruttarle sino all’ultima goccia e rigenerarle, se possibile, una volta esaurite.
Come ogni utente GNU/Linux che si rispetti, poi, ho cercato on line notizie circa la compatibilità con la mia Debian Squeeze (attualmente testing). Ovviamente se avessi visto che la stampante non fosse risultata idonea avrei provveduto a metterla apposto e, magari, l’avrei regalata ad un amico poiché era proprio la mia missione salvarla dalla discarica in età prematura. Le guide riportavano tutte al sito del produttore dove era possibile scaricare due pacchetti per i driver (vecchiotti). Nonostante tutti i siti riportassero la stessa procedura, il tutto si è dimostrato leggermente più complesso ed ora vedremo come fare.
La guida si riferisce alla stampante Brother DCP-117C ma ciò non toglie che possa essere seguita per altri modelli simili.
Collegare il cavo USB della stampante e accendere la stessa. Una volta che tutti i processi di controllo sono terminari è possibile seguire i seguenti passi:

1) Prima di tutto otteniamo i privilegi del “divino”

su
[password]

2) Creiamo la directory utile più tardi

mkdir -p /var/spool/lpd/MFC210C

3) Linkiamo simbolicamente due file

ln -s /etc/init.d/cupsys /etc/init.d/cup

4) Installiamo csh e cups qualora essi non dovessero essere presenti nel sistema

aptitude install csh cups

5) Come precedentemente fatto creiamo altri due link simbolici

ln -s /etc/init.d/cupsys /etc/init.d/lpd
ln -s /etc/init.d/cupsys /etc/init.d/lprng

6) Scarichiamo i due pacchetti contenenti i driver dopo aver accettato le licenze (se d’accordo con il contenuto ovviamente)

7) Spostarsi nella cartella in cui sono stati scaricati i file mediante cd

cd cartella_di_download

o evitare tale passo se essi sono nella home.

8) Installiamo i pacchetti rispettando l’ordine

dpkg -i mfc210clpr-1.0.2-1.i386.deb
dpkg -i cupswrapperMFC210C-1.0.2-3.i386.deb

e controlliamo che tutto sia stato installato con:

dpkg -l | grep Brother

che dovrebbe restituire una stringa tipo

ii mfc210clpr 1.0.2-1
Brother lpr Inkjet Printer Definitions

9) digitare il comando

lpinfo -v

per ottenere una serie di stringhe tra le quali figurerà la posizione della stampante.
Ad esempio nel mio caso é “usb://Brother/DCP-117C”. La vostra dovrebbe essere abbastanza simile. Ricordate questo dato. Con il comando

ls /usr/share/cups/model

invece, otterrete il ppd che dovrete ricordare. Nel mio caso, ad esempio, esso è

“brmfc210c_cups.ppd”.

10) A questo punto, coi dati raccolti prima, dovrete dare il comando

lpadmin -p (nome_del_ppd) -E -v (posizione_stampante) -P /usr/share/cups/model/(nome_completo_ppd)

Ad esempio nel mio caso tale comando, tenendo presente quanto detto prima, è

lpadmin -p MFC210C -E -v usb://Brother/DCP-117C -P /usr/share/cups/model/brmfc210c_cups.ppd

Finalmente la nostra stampante è installata. Per controllare che tutto sia andato a buon fine è possibile interrogare, mediante qualsiasi browser web, la pagina di cups recandosi all’indirizzo

http://localhost:631/printers

e vedere se la propria stampante figura tra quelle presenti.
Ora potete aprire un editor di testo, scrivere qualcosa e provare a lanciare una stampa.
Fonte: [1]