Autocompletamento in GEdit


Che GEdit sia un ottimo software credo non ci sia nulla da dire. Completo in ogni sua funzione e pieno di utility interessanti, si pone come uno dei software a cui non si può rinunciare una volta che lo si usa in maniera seria e concreta. Tuttavia può accadere, alle volte, di avere la necessità di utilizzare funzionalità che non sono native del software stesso. L’altro giorno avevo bisogno di m
odificare dei corposi sorgenti scritti in python e pieni di variabili di cui non ricordavo il nome preciso. Avevo bisogno, pertanto, di una funzione di autocompletamento che mi aiutasse in questo compito. Mi è bastato un breve tour nel web per trovare ciò di cui avevo bisogno. Il plugin in questione si chiama autocomplete ed è facile sia da installare che da utilizzare. Prima di tutto ci si reca sulla pagina dello sviluppatore del codice da cui dobbiamo scaricare l’archivio contenente il necessario. All’interno dell’archivio ci sono il file autocomplete.gedit-plugin e la cartella autocomplete che devono essere copiati nel percorso .gnome2/gedit/plugins presente nella propria home. Fatto ciò è necessario aprire gedit (o riavviarlo se già in esecuzione) e selezionare Modifica -> Preferenze -> Plugins (o Edit -> Preferences -> Plugins).

A questo punto selezionare la voce Autocomplete-x.x.x (dove x.x.x è il numero di versione) e chiudere la finestra.

A questo punto digitando le parole sarà possibile vedere la casella di autocomplemento apparire in corrispondenza del cursore e sarà possibile selezionare la parole con le frecce nella lista proposta ed inserirla con Invio.

Internet inquina troppo


Nonostante le mille battaglie ecologiche a cui siamo abituati ad assistere, siamo inconsciamente molto più inquinanti di quanto sembra nelle nostre attività quotidiane. Può sembrare strano ai più ma anche l’uso di internet (indipendentemente che sia massivo o meno) porta ad un inquinamento che secondo gli esperti è destinato a crescere a dismisura superando entro il 2020 quello dei trasporti.

Il team di Centre for sustainable comunications di Stoccolma ha condotto uno studio grazie a Google Analytics ed ha creato un software, denominato “green analytics”, che ha permesso di conoscere il reale inquinamento del comportamento di un internauta medio.

Ecco alcuni dati estratti dal lavoro del team:
  • 630: milioni di tonnelate di CO2 prodotte nel 2009 dagli internauti;
  • 20: miligrammi di CO2 vengono prodotti per leggere due parole da un articolo di un sito;
  • 2: la percentule dell’inquinamento di internet sul totale mondiale;
  • 40: la percentale dovuta all’uso dei monitor;
  • 23: percentuale dovuta all’uso dei server.
Credo ci sia da meditare….

Sito difeso dal Logo Alfano



Appena sono venuto a conoscenza dell’iniziativa anche io ho provveduto a difendere il mio sito con il Logo Alfano.


In un periodo in cui la legalità sembra perdersi per strada, ci sono supereroi che non dormono per noi. Dopo Batman, SpiderMan e SuperPippo anche Angiolino Alfano ha provveduto a lasciare il segno tra i boss mafiosi magistrati.

Difendi te stesso dalle malefatte dei tuoi utenti e difenditi da ciò che possono aver fatto in passato.

Non importa se stai commettendo, hai commesso o commetterai reato….l’importante è avere il talismano giusto contro le disgrazie che la magistrature spera ti accadano.

Difendi te e il tuo sito con il Logo Alfano. Se non lo fai non sarai più lo stesso.