Critiche a ioProgrammo



Più di qualche volta mi è capitato di avere tra le mani, per i più svariati motivi, la rivista ioProgrammo.

Dal sito ufficiale di Edizioni Master si può leggere:

IoProgrammo è la rivista di riferimento per sviluppatori e tecnici informatici, come amministratori di rete, responsabili EDP, grafici professionisti. Il bilanciamento fra teoria e pratica la rende adatta anche allo studente di informatica, grazie alla sezione dedicata ai corsi incentrati sullo sviluppo di un progetto pratico.

Davvero delle parole per chi non appartiene al mondo GNU/Linux. Bisogna sapere infatti che il contenuto della rivista è da ritenersi, a mio modesto parere, un pò troppo MicrosoftCentrico. Il numero degli articoli e delle sezioni sicuramente non manca, il contenuto è davvero buono, le guide sono fatte bene ma gli argomenti trattati lasciano un pò a desiderare.

I creatori della rivista, sino ad ora, hanno potuto dormire sogni tranquilli perchè, a quanto pare, la loro rivista è l’unica del settore che è possibile trovare in edicola. Questo vuol dire che per gli interessati all’argomento la scelta è forzatamente limitata. Ma qual’è il bacino di utenza della rivista? Gli argomenti centrali della rivista sono troppo ridondanti anche perchè trattare tutti i linguaggi del mondo sarebbe impossibile ma davvero non mi sembra giusto tenere fuori un mondo come quello di GNU/Linux da una rivista del genere.

Tra i linguaggi preferiti degli articolisti troviamo i soliti asp.net, c#, vb.net, java e c/c++. La cosa che davvero dispiace è vedere c e c++ (gli unici linguaggi compatibili anche col pinguino) relegati ad avere tre o quattro colonne dedicate.

Se potessi dare un consiglio allo staff direi di aprirsi un pò al mondo poichè come me, anche altri miei amici non comprano la rivista per non spendere tanti soldi e leggere due pagine che possono davvero interessare.

Numerazione pagine openoffice

Ultimamente stavo scrivendo una guida per un mio software e ho incontrato un insolito dilemma che non mi ero mai posto prima. Ero difronte ad un immenso problema di carattere grafico e dovevo arrivare ad una soluzione il più presto possibile perchè i tempi correvano e il programma aveva bisogno di una bibbia che ne mendicasse le infinite funzionalità. Il problema era la numerazione delle pagina. Quando, infatti, con openoffice andavo a porre il numeretto sulle pagine esso partiva ovviamente dalla prima che però conteneva la copertina. Sinceramente il problema non era così preoccupante ma un libro col numero in copertina non lo vedevo dai tempi delle giovani marmotte.


Per chiunque, come me, avesse voglia di numerare le pagina partendo da una pagina diversa dalla prima, spiegherò in pochi semplici passi come fare:

PRIMO PASSO

Apriamo il documento e dal menu selezioniamo Inserisci -> Piè di pagina -> Predefinito
Avremo in questo modo una piccola area infondo alla pagina verrà scritto automaticamente il numero di pagina.

SECONDO PASSO

Portare il puntatore del mouse nel piè di pagina appena creato e cliccare in modo che ora il cursore lampeggi in questa zona.

TERZO PASSO

Da menu selezionare Inserisci -> Comando di campo -> Altro. Ci troveremo di fronte ad una finestra. Nelle tre liste con un semplice click selezioniamo (da sinistra a destra) Pagina – Numero di pagina – Come stile di pagina.
Nella casella di testo contrassegnata dall’etichetta Correzione inseriremo il numero di pagine iniziali che vogliamo escludere dalla numerazione precedute dal segno meno – . Questo vuol dire che se si vuole far partire la numerazione dalla quinta pagina dobbiamo inserire -4 poichè sono proprio quattro le pagine escluse.


QUARTO PASSO

Cliccare sul button Inserisci e chiudere la finestra.

A questo punto l’operazione è concluso e il nostro documento avrà la numerazione come proprio i libri scritti dalla gente seria.

News:Symbian è Open-Source!

Pare che le voci che volevano il SO mobile più diffuso al mondo “aperto” siano diventate ormai realtà: dopo anni di onorata carriera in mobilità, la Symbian Foundation ha rilasciato il suo codice alla comunità. Sarà infatti ora possibile scaricare i codici del noto applicativo e poterli studiare nel puro open-source-style.

La mossa “gentilistica” è da accreditare alle magnanime tasche di Nokia che dopo aver acquistato la Trolltech (detentrice e sviluppatrice delle celeberrime librerie Qt) ha rilasciato il codice del SO e sta spingendo sullo sviluppo delle suddette librerie grafiche per dare a Symbian un aspetto molto più accattivante.

Sicuramente la larga diffusione di Android e l’ottimo sistema Maemo hanno portato Nokia ad effettuare questa scelta che si spera sia tra le più producenti del mercato mobile.

Ci piace la novità e ci piacciono le sfide…

Android vs Nuovo Symbian!!! La sfida è aperta!