L’ufficio dei sogni

Vista l’attuale situazione economico-sociale, lavorare è diventato un lusso per pochi eletti e poter fare il lavoro dei propri sogni è un’utopia paragonabile ad un mero miraggio desertico. Tutti hanno un lavoro dei propri sogni e chiunque vorrebbe potersi scegliere il compito che occuperà buona parte del proprio tempo per il resto della vita.
L’altro giorno stavo navigando in pura modalità “nomade” passando di link in link senza una vera meta e mi sono imbattuto nella più bella cosa che la mia volontà lavorativa potesse mettere a fuoco. Come un paradiso nel bel mezzo dell’infermo ho avuto modo di guardare con estrema attenzione ed ammirazione ben 106 immagini che ritraevano gli uffici in cui lavorano i dipendenti di una delle più grandi ed importanti aziende del settore ludico: la Blizzard. Credo che questa azienda non abbia bisogno di presentazioni visto che sicuramente almeno una volta nella vita abbiamo avuto modo di cliccare su uno dei loro orchi, trascinato il mouse su una delle loro navette spaziali o letto una delle loro storie in un libro o in un fumetto. Ambienti fantastici, strutture immerse nel verde e personaggi fantasy a grandezza naturale agli ingressi e negli uffici sono solo alcune delle caratteristiche che rendono unico e piacevole il luogo in questione. Vi posto di seguito alcune immagini e vi rimando al link per poterle guardare con calma sognando un giorno di sedere su quelle sedie…

Siamo più dell’1%

Da diversi blog apprendo la notizia di una simpatica iniziativa del sito DudaLibre.com.


Per dimostrare al mondo che gli utenti GNU/Linux sono più dell’ormai antico (e mai realmente dimostrato) 1%, si è deciso di fare in modo che ognuno possa indicare al mondo di essere un user del pinguino.

Partecipa anche tu recandoti al sito http://www.dudalibre.com/en/gnulinuxcounter. Imposta email, paese, distro e numeri di computer su cui usi GNU/Linux e fai sapere al mondo che ci sei.

Pubblicizza l’iniziativa come ti è possibile e se si riesce nell’intento potremmo finalmente scrollarci di dosso un numero che non ci appartiene….

Linux è il numero 1 ma vale più dell’1%

Simbolo e nome della Apple


Molte volte siamo talmente succubi dell’abitudine e cechi che non ci chiediamo più il perchè delle cose. Oggi voglio togliere una curiosità di cui, magari, qualcuno almeno una volta si è chiesto “Come mai?”

Perchè la Apple ha scelto la mela con il morso come simbolo?

Anche se il collegamento del simbolo con il nome della società pare rapido l’evoluzione del logo di Cupertino è ben più lunga di quanto possa sembrare. Nonostante intorno alla nascita della mela siano nate diverse leggende pare che la ragione reale sia solo una.

Inizialmente il simbolo di Apple era molto diverso e davvero aricolato. All’interno del disegno si vedeva una situazione ritraente Isaac Newton seduto sotto un’albero di mele.


Fu scelta questa scena poichè la mela, per Newton, fu motivo di ispirazione e innovazione scientifica. Tale logo però era troppo difficile da riprodurre e non permetteva che rimanesse nelle menti degli utenti sfavorendo così la diffusione del marchio. Fu proprio questo il motivo che spinse Steve Jobs a modificare il marchio.

Inizialmente si scelse una mela intera nera su sfondo totalmente bianco ma essa aveva un difetto: veniva scambiata per altri frutti o ortaggi. Si decise così di aggiungere un morso. La spinta verso tale mossa fu duplice: la prima era dettata dal fatto che una mela morsa ricordava la storia biblica del giardino dell’Eden, da sempre sinonimo di curiosità umana e della conoscenza, e poi perchè così il simbolo era strettamente correlato allo slogan di Apple che recitava: “Taking a bite of the Apple” ovvero “Prendete un morso della mela” con un particolare gioco di parole sulla parola “bite” che in inglese viene pronunciata come “byte“, ovvero un’unità di misura informatica. A tale logo fu aggiunta una serie di bande colorate interne.


Oggigiorno però tale colorazione è stata abolita per rendere lo stile del disegno più moderno e accattivante.


E il nome? Si crede che Apple derivi da un soprannome che Jobs diede ad un suo socio mentre lavorava in una piataggione di mele. Pare che invece il termine Macintosh debba il suo nome ad una tiopologia di mele: le McIntosh.

Fonti: [1] – [2]