BricsCad: Modificare parametri di testo



Ero al lavoro su un file, che avevo iniziato su un computer con Autocad, dalla mia Linux Box sulla quale giace la versione trial di BricsCad. Ero intento ad apportare delle piccola modifiche quando, per motivi puramente stilistici, avevo la necessità di modificare il font di un testo. Non avendo altri stili oltre a quello standard, ne ho dovuto creare uno nuovo con i parametri che mi sarebbero stati utili. Ora vedremo come fare ad ottenere un testo con il font desiderato.


Recarsi in Impostazioni -> Stili di Testo e, nella finestra che appare, selezionare Edita -> Nuovo o cliccare sul primo button della voce Details.


A questo punto la lista degli stili si popolerà di una nuova voce alla quale possiamo attribuire un nome che sia mnemonico per ricordarne, durante l’uso, il significato e l’impostazione di diversi parametri. Scelto il nome per lo stile ci si può spostare nella colonna con l’intestazione Nome Font e si può scegliere dal menu a tendina che appare, i diversi font presenti.


Una volta effettuata la scelta è possibile chiudere la finestra e, selezionando il testo da modificare, si può scegliere come stile quello appena creato in modo da avere il testo con il font desiderato.


Crivello di Eratostene in Gambas


Mentre leggevo i feed mi sono imbattuto in un blog che parlava del Crivello di Eratostene riprodotto mediante un algoritmo scritto in python. Non essendo Gambas da meno rispetto agli altri linguaggi, ho creato un modulo che riproduce, grazie a tale linguaggio, lo stesso principio.

Cos’è il Crivello di Eratostene?

Il Crivello di Eratostene è un antico procedimento per il calcolo delle tabelle di numeri primi fino ad un certo numero n prefissato. Deve il nome al matematico Eratostene di Cirene, che ne fu l’ideatore.
fonte Wikipedia

L’algoritmo è di facile lettura e interpretazione per chi ha un minimo di conoscenza del linguaggio. Ovviamente è una versione molto basilare che ho sviluppato semplicemente per gioco. Chiunque volesse studiarla o utilizzarla può scaricarla liberamente dal link: http://code.google.com/p/soluzionisoftware/downloads/list

Python: Creare entry con autocompletamento

L’autocompletamento è sicuramente una delle funzionalità più utili per velocizzare l’uso dei nostri software ai nostri utenti. Basti vedere quanto è utile avere una lista delle possibili parole chiave ricercate quando utilizziamo un motore di ricerca.

Vediamo come realizzare una semplice completition, per un entry, scritta in pygtk.


Analizziamo il codice saltando le funzioni tipiche e basilari del linguaggio per concentrarci su quelle di nostro interesse.

Dalla riga 9 alla riga 12 abbiamo creato la nostra finestra e ci abbiamo collocato all’interno la nostra entry. Nella riga 13 si nota l’istanza per una completition. Una gtkCompletition è un oggetto ausiliare da usare in combinazione con una entry. Esso si occupa di creare il popup contenente le stringhe utili da poter poi gestire e mostrare all’interno dell’oggetto a cui esso è connesso. Nella riga successiva, 14, c’è, invcece, l’istanza per una liststore. Essa non è altro che un contenitore che si occuperà di contenere dei dati del tipo definito dal costruttore. Nel nostro caso i dati al suo interno saranno stringhe poichè al costruttore è stato passato come argomento str. Le righe 1517 rappresentano un ciclo for che si occupa di riempire la liststore, precedentemente creata, con un passaggio iterativo dei dati contenuti in una lista. Ciò viene fatto poichè, come detto, la liststore è costruita in modo tale da contenere stringhe e perciò ogni elemento prelevato dalla nostra lista è di per sè una stringa se preso singolarmente. La riga 18 ci dice che la completition viene riempita con i dati presenti nella liststore mentre la 19 connette la completition al rispettivo metodo della nostra entry. La riga 20, come facilmente intuibile, setta una caratteristica della completition, le colonne. la riga 21, se analizzata con attenzione, mostra come un evento viene connesso alla entry in modo tale da richiamare, quando necessario, la funzione definita successivamente, autocompletamento. La riga 22 mostra il form creato.

Passiamo all’analisi della funzione autocompletamento. Come si vede essa ha due paramenti, il tradizionale self e la entry alla quale la stessa viene applicata. La riga 26 trasferisce il testo contenuto nella entry in una variabile di tipo testo e di nome text, l’if alla riga 27 controlla che tale stringa sia piena. Se text contiene qualche carattere allora c’è il controllo dell’if alla riga 28 che si occupa di ridefinire il contenuto della liststore con le stringhe filtrate con il contenuto della nostra entry.

Spero che l’analisi sia stata abbastanza dettagliata e possa essere utile a qualche sviluppatore. In caso di dubbi basta un commento.