Il resto del Pinguino numero 0


Abbiamo finalmente rilasciato il numero 0 de Il resto del Pinguino.

In questo numero troverete:
  1. Linux su una chiavetta USB: guida all’installazione di una mini-distro portabile su una chiavetta USB
  2. La funzione “Split” di Gambas: come dividere facilmente una stringa usando la funzione Split di Gambas
  3. MeteoMachine Linux: previsioni del tempo facili ed affidabili con Linux e Gambas
  4. Chi cerca trova: prova della mini-distro Tiny Core Linux
  5. Su che cosa e come programmare: (1ª parte): come scrivere un programma, dall’analisi al codice
  6. La cattedrale ed il bazar: (1ª parte): due stili di sviluppo del software a confronto, il modello “cattedrale” e quello “bazar”
Potete liberamente scaricare l’ezine cliccando QUI

ATTENZIONE: Il numero 0 nasce con l’intento di sondare il campo, percepire le impressioni dei lettori e cercare nuovi articolisti per le versioni future. Si prega pertanto di trattare tale numero e i successivi come esperimenti sia editoriali che grafici al fine di creare un prodotto sempre migliore.

Buona lettura!

CrunchBang Linux lascia Ubuntu passa a Debian


Ho ritenuto importante portare in evidenza questa notizia poiché credo che ricalchi per bene la situazione paradossale creatasi per le parole e le azioni di Mark Shuttleworth e della direzione di Canonical.


CrunchBang Linux, per chi non lo sapesse, è una distro che ha l’obiettivo di portare il famoso window manager OpenBox su i desktop degli utenti in maniera facile essendo una distribuzione con tale ambiente già installato e preconfigurato.
Essa è rivolta sopratutto a computer datati, con poche risorse o con hardware obsoleto vista la scarsa richiesta di requisiti minimi dei quali essa necessita.

Fin dalla sua nascita, CrunchBang Linux era basata su l’ultima versione di Ubuntu in maniera tale da fornire agli utenti un sistema noto e ben supportato dalle web comunity. Da quanto si può leggere ora, invece, sulla pagina ufficiale delle news, la distribuzione sarà basata su Debian e precisamente sul suo ramo testing che attualmente è Debian 6, nome in codice Squeeze.


Per quale motivo si ha tale cambiamento? Forse i rilasci troppo frequenti di Ubuntu erano un peso per lo sviluppo della distribuzione o forse le nuove mosse dell’alta dirigenza sud africana iniziano a pesare su i piccoli sviluppatori di derivate?
Forse non lo sapremo ma fatto sta che le scelte e le parole anti democratiche di Shuttleworth non hanno favorito per niente la creazione di un clima solidale su cui Ubuntu dice di nascere e crescere.

I soldi rovinano anche le idee più brillanti e forse la celeberrima distro ne è una forte testimonianza.

Spero di sbagliarmi per il bene della libertà del campo informatico.


Gambas alla versione 2.20

Dopo quasi 2 mesi dal rilascio della versione 2.19, Benoit ci delizia con la nuova versione del suo linguaggio BASIC-based.

E’ stato rilasciato oggi Gambas 2.2.0, una nuova release della versione stabile del linguaggio. Tra le novità:

  • la creazione dei pacchetti per Debian e Ubuntu dovrebbe essere stata sistemata;
  • RDir() adesso gestisce anche percorsi molto lunghi;
  • i flag di conversione CR/NL sono ripuliti quando si inizializza una porta seriale;
  • risolto il crash che alle volte si verificava all’uscita dall’interprete quando si utilizzava il componente gb.desktop;
  • TreeView.Count e ColumnView.Count usati sotto gb.qt adesso restituiscono il numero di oggetti nella lista come nel componente gb.gtk, e non il numero degli elementi radice;
  • il ComboBox adesso solleva l’evento Click quando imposta il suo primo elemento, dato che quell’elemento è selezionato automaticamente.

Nota bene: queste due modifiche potrebbero inserire dei problemi di retrocompatibilità dei progetti a causa della variazione della logica di gestione dei widget interessati.

Articolo di Leonardo Miliani