VLC + Youtube = come ti fotto flash



Quando mi reco in un luogo dove la gente lavora (è raro in Italia ma accade) i sistemisti seri hanno la buona abitudine di non installare flash poichè questo permette alla gente che deve passare ore e ore dinanzi ad un computer di potersi distrarre facilmente con giochini, siti e quant’altro faccia largo uso di questa tecnologia. Io stesso non uso flash sul mio computer poichè cerco di mantenere il mio computer quanto più Free possibile (Stallman Docet!) e poi perchè dei giochini onestamente me ne faccio ben poco.


Quando mi capita di parlare con qualcuno delle mie vicissitudini informatiche, ad ogni menzione della mia frase “No, io non uso flash” la domanda è sempre la stessa: “E con youtube come fai?”.

Solitamente faccio un sorriso e via ma alle volte mi soffermo a spiegare i miei trucchi di magia per essere come “le persone normali” (chi ha detto conformismo?!?!?)

Pochi (ve lo assicuro!) sanno che i video di youtube possono essere visualizzati in mille modi diversi dal portale di youtube stesso. Esistono programmi fatti apposta ma non siamo qui a parlarne poichè il nostro intento è sfruttare qualcosa che già si ha nel proprio sistema senza dover scaricare ed installare roba nuova.

In questa nostra avventura ci viene in aiuto VLC.


Per chi non lo conoscesse (è raro…) VLC è un software che funge da riproduttore multimediale. Grazie ad esso è possibile guardare video, film, flussi streaming e di schede o ascoltare la musica mediante un solo software. Proprio la possibilità di leggere i flussi di rete fa di questo software la mia fortuna. Passando semplicemente al programma il link del video posso guardarlo senza problemi anche non avendo flash.

Come fare? Vediamo come aprire un flusso di rete con VLC dalla versione 1.1 per guardare i video di youtube.

PASSO 1

Apriamo VLC mediante il menu o con l’apposito comando shell/prompt;

PASSO 2

Una volta apparsa la finestra principale rechiamoci su Media -> Apri flusso di rete o in alternativa premete CTRL + N;


PASSO 3

Nella finestra che appare, nella casella di testo Indirizzo inseriamo il link al video che vogliamo guardare;

PASSO 4

Cliccare su Riproduci o premere Invio.


Ora potete gustarvi il vostro video senza bisogno di fastidiosi standard convenzionali.

Tale soluzione dovrebbe funzionare con latri siti simili. Non vi resta che provare e liberarvi della piaga sociale del Web 2.0.

Gambas 2.21.0


È stata rilasciata la versione 2.21.0 del noto IDE e linguaggio di programmazione Gambas. Sicuramente tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di creare pacchetti e binari del proprio software per la distro ArchLinux e derivate. Questo è davvero importante per ampliare la diffusione del proprio software anche verso altri utenti. Da segnalare è poi la traduzione tedesca del progetto che prima non aveva localizzazione per questa lingua.

Per chiunque voglia leggere le novità può visualizzare il changelog completo.

Come ti spia la Mela

Conosci Apple, vero? Sicuramente ti rechi quotidianamente sul sito della società di Steve Jobs e sbavi sulla tastiera nella speranza che appaia un messaggio che ti regala l’iPhone. Sicuramente fremi dalla voglia di avere un iPod. Sicuramente piangi in ginocchio per avere l’iPad.

Se ti ho inquadrato ti chiedo di chiudere la tab del tuo browser perchè ciò che c’è scritto potrebbe sconvolgerti mentre se ti è rimasto ancora un pò di raziocinio continua a leggere per soddisfare la tua voglia di conoscenza.

In un suo congresso Apple ha dichiarato che i suoi dispositivi (iPhone, iPod ed iPad) spedivano ad intervalli di 12 ore pacchetti cifrati tramite wifi sui server di Cupertino. Ma cosa contenevano questi pacchetti? Pare che Apple fosse interessata a sapere la geolocazione dei suoi utenti. Ora il dilemma è: perchè? Jobs si è giustificato dicendo che tali pacchetti, anonimi, servivano per conoscere la posizione geografica degli users e garantire così l’esatta localizzazione delle applicazioni acquistate sull’App Store o su iTunes Store.

Pare che il mezzo principale mediante cui i pacchetti venissero spediti fosse Safari e questo permetteva alla Mela, quindi, di conoscere anche la posizione di utenti non Apple che avessero scelto Safari come browser.

Spiare gli utenti non è sinonimo di serietà e fortunatamente Jobs può contare su una cerchia di clienti fidati e alle volte volontariamente ciechi. Spiare gli utenti vuol dire servirsi di loro in maniera illecita e immorale. Spiare i propri utenti apre scenari davvero raccapriccianti.

Spero l’articolo possa servire ad aprire gli occhi di chi non vuol vedere, nella speranza che un futuro con un Grande Fratello Informatico non arrivi mai.